Una domenica mattina di settembre ti svegli prima del solito poco dopo l’alba e con gli occhi ancora annebbiati inizi (come da cattive abitudini) a scrollare i post su Instagram: le foto della gita del sabato degli amici, un ristorante che ti propone un menù a base di tartufo, le richieste di adozione di cuccioli abbandonati e dal nulla appare il fermo immagine di un reel con il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto LUCA ZAIA con la copia del mio libro “Ma chi me lo fa fare. Racconti di un volontario (inesperto) di Protezione Civile” fra le mani.
Stropiccio gli occhi con l’indice della mano chiusa a pugno, strizzo le palpebre e rimetto a fuoco lo schermo dello smartphone: il Presidente è sempre lì, fermo con la copertina in bella mostra ad aspettare che io prema play.
E’ proprio il mio libro!
Con una mano quasi tremante per stupore ed emozione faccio partire il video e inizia l’apoteosi: una recensione stupenda che racchiude in 30 secondi di foto e immagini montate ad arte l’essenza delle mie pagine e spara alla velocità di un razzo supersonico il messaggio della mission del mio progetto.
Lo guardo, lo riguardo, 1, 2, 10, 20, 30 volte. Sono incredulo!
Solo alla trentunesima replica mi accorgo della recensione testuale (clicca qui) che mi elettrizza ancor più del video:
“Ci sono libri che raccontano storie e poi ci sono libri che raccontano persone, dando voce a esperienze che spesso rimangono lontane dai riflettori. È il caso di “Ma chi me lo fa fare – Racconti di un volontario (inesperto) di Protezione Civile” di Giuseppe Mele, un libro che ho ricevuto con grande piacere. È un racconto scritto con ironia, passione e autenticità, che permette di conoscere più da vicino il mondo della Protezione Civile attraverso gli occhi di chi ha scelto di diventare volontario. Siamo abituati a vedere i volontari quando c’è un’emergenza: durante un’alluvione, un nubifragio, una calamità, una situazione difficile nella quale qualcuno ha bisogno di aiuto. Li vediamo con la divisa, impegnati sul territorio, spesso in condizioni complicate, mentre aiutano le persone e contribuiscono a riportare ordine e sicurezza. Ma dietro quella divisa c’è molto altro. C’è una persona con una famiglia, un lavoro, i propri impegni, le proprie passioni e anche le proprie fragilità. Una persona che, a un certo punto, decide di mettere a disposizione una parte del proprio tempo per gli altri. Ed è proprio questo uno degli aspetti più belli del libro di Giuseppe. Le domande che racconta sono quelle che molti si sono posti almeno una volta: “Ma ti pagano?” “Come ci sei finito dentro?” “In pratica cosa fate?” “Come si diventa volontari?” Domande semplici, che però permettono di aprire una finestra su una realtà straordinaria. Giuseppe racconta il suo percorso definendosi con simpatia un “volontario inesperto”. Un percorso fatto di incontri, persone, luoghi e situazioni diverse: dalle piccole emergenze locali agli anni difficili della pandemia, fino alle grandi calamità e alle alluvioni. Una storia personale che, però, diventa anche la storia di tanti altri. Perché sono migliaia le donne e gli uomini che ogni giorno scelgono di dedicare il proprio tempo alla comunità. Lo fanno senza aspettarsi necessariamente qualcosa in cambio, spesso lontano dai riflettori e senza che nessuno racconti il loro lavoro. E’ proprio il tempo il dono più prezioso che un volontario possa offrire. Grazie a Giuseppe e grazie a tutti i nostri volontari”. – Luca Zaia
Qualcuno dirà: “quante storie per una recensione!”.
Condivisibile anche questo pensiero, ma cari amici mettetevi nei miei panni. Anche oggi, a due anni dalla pubblicazione, dopo aver affrontato in circa trenta presentazioni centinaia di persone in contesti istituzionali, orde di studenti in scuole medie e superiori, avventori di pub ed eserciti di Volontari di Protezione Civile in giro fra varie regioni e dopo aver avuto, non dico il merito, ma la fortuna di aver raccolto una corposa rassegna stampa e qualche menzione in concorsi letterari, credetemi, non per falsa modestia, ma non mi considero affatto uno scrittore. Sono sempre e resto un volontario che ha raccontato la sua storia in un diario.
Detto questo ricevere l’attenzione e la recensione di Luca Zaia, personaggio pubblico che conta milioni di follower e che si vede recapitare decine di libri ogni giorno, è qualcosa che mai mi sarei aspettato. Se me lo avessero detto due anni fa non avrei scommesso un centesimo!
E’ stata una grande soddisfazione e una immensa gratificazione per l’impegno e gli sforzi che da due anni dedico a questo progetto.
Grazie Presidente!

