Il REAS – SALONE INTERNAZIONALE DELL’EMERGENZA che si tiene a Montichiari (BS) è un appuntamento annuale che ogni operatore dell’emergenza, volontari compresi, non può perdere. Puoi avere un’ampia panoramica delle nuove tecnologie, attrezzature, servizi e soluzioni per il soccorso, la protezione civile, l’antincendio, la sicurezza sul lavoro e il primo soccorso e contestualmente hai la possibilità di presenziare in convegni a tema, dimostrazioni e vivere opportunità di networking. Insomma anche se non vivi da dentro l’emergenza è una esperienza divertente e formativa, per chi invece come me indossa una divisa è un vero e proprio pellegrinaggio.
Quest’anno però varcare le soglie della fiera aveva un sapore molto particolare. Diversi volontari provenienti da varie regioni d’Italia e che avevano letto il mio libro, nei giorni precedenti mi avevano contattato sui social chiedendomi di incontrarci, dando per scontata la mia presenza, per avere una dedica e fare una foto con me: credetemi ho provato una emozione pazzesca perché mai e poi mai mi sarei aspettato tanta attenzione!
Potevo mai mancare? Assolutamente no e così per il giorno dell’inaugurazione ho sacrificato più che volentieri un giorno di ferie e puntuale come un treno giapponese sono giunto al taglio del nastro. Già dopo i primi passi ho incontrato i primi volontari, come Simone e Lorenzo dalla Toscana del gruppo VAB Valbisenzio e proseguendo ho conosciuto Luciana da Torino. Dopo una pausa caffè, assorto nella lettura di un volantino sui gruppi cinofili, incrocio due volontari di Protezione Civile che iniziano a fissarmi, fino a quando uno dei due mi dice: “Ma tu sei Giuseppe? Giuseppe del Libro? Siamo Angelo e Barbara del gruppo di Lacchiarella, verrai da noi a presentare il libro a novembre!”. Erano i coordinatori della Protezione Civile di Lacchiarella in provincia di Milano che avevo conosciuto solo telefonicamente nei giorni precedenti, a seguito del loro invito per il 7 novembre per presentare il libro: una coincidenza pazzesca considerando che quel giorno c’erano migliaia di persone.
Quando meno te lo aspetti ecco che arriva un’altra sorpresa: incontro Romano La Russa, 𝒂𝒔𝒔𝒆𝒔𝒔𝒐𝒓𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑷𝒓𝒐𝒕𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑪𝒊𝒗𝒊𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝑹𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑳𝒐𝒎𝒃𝒂𝒓𝒅𝒊𝒂 e con lo stesso ho avuto il piacere di fare due chiacchiere sul mio progetto letterario e l’immancabile foto di rito. Dopo un lungo girovagare fra stand e dimostrazioni varie e un caffè con i ragazzi dell’associazione Angeli Sconosciuti, del mio maestro di avventure letterarie e scrittore, Francesco Carè, la giornata è giunta a conclusione e sono tornato a casa felice ed euforico, ma come si suol dire il bello doveva ancora venire!
Il sabato, ultimo giorno dell’evento, decido di fare un salto in fiera con i ragazzi del mio gruppo, pensando che avrei trascorso un pomeriggio senza forti emozioni: ovviamente mi sbagliavo!
Durante il passaggio nello STAND n. 1 un gruppo di giovani volontari, rigorosamente in divisa, si ferma davanti a noi e una delle ragazze presenti mi punta con l’indice della mano destra ed esclama: “Sei tu ti stavamo cercando!” e tira fuori dallo zaino una copia del mio libro. Il mio viso avrà assunto una colorazione fra rosso e viola. Ero frastornato ed emozionato, non sono abituato a questo tipo di situazioni. Erano i ragazzi del gruppo di Protezione Civile “I Lupi” e avevano la missione di tornare nel Lazio con una dedica sul libro per il loro volontario Ernesto, uno dei fan più calorosi. Questo firmacopie volante si è svolto davanti all’esposizione della ditta IDEA 77, il cui titolare, Daniel, incuriosito dalla scenetta a cui aveva assistito mi ha chiesto informazioni sul libro e dopo aver fatto una foto insieme mi ha omaggiato 𝑑𝑖 𝑠𝑝𝑙𝑒𝑛𝑑𝑖𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑖𝑣𝑎𝑙𝑖 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑖𝑔ℎ𝑡 !
Giusto per far ritornare l’adrenalina a livelli regolari come chiudiamo la giornata? Naturalmente con un giro in elicottero.
Siamo giunti alla fine di questa edizione 2026 che sicuramente non dimenticherò e come direbbe il mitico Gineprio del Gialappa Show, “Ragazzi io sono a posto così!!”















